Festuca arundinacea
La Festuca arundinacea è una delle migliori specie per la realizzazione di prati resistenti e duraturi. Grazie al suo apparato radicale profondo e alla sua straordinaria adattabilità, è ideale per giardini privati, aree pubbliche, campi sportivi e superfici soggette a stress climatico.
Perfetta per chi desidera un prato robusto, a bassa manutenzione e resistente alla siccità, garantisce ottime performance sia in pieno sole che in condizioni difficili.
Per un giardino bello e robusto si consiglia una miscela: 70% Festuca Arundinacea e 30% Loietto Perenne. La festuca dà al tappeto robustezza, mentre loietto va a compattare il manto erboso.
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FESTUCA ARUNDINACEA – Seme per Prato Resistente e Professionale
Prato forte, verde tutto l’anno e resistente a caldo, siccità e calpestio
La festuca Arundinacea è una specie di notevole interesse, soprattutto per i climi caldo-aridi di molte zone italiane. La resistenza alla siccità e ai freddi invernali è ottima. Sopporta bene il calpestio. Ha un fogliame piuttosto grossolano, ma che forma un tappeto compatto di colore verde brillante non troppo intenso.
Recentemente comunque sono state selezionate varietà a foglie più strette delle varietà agrarie e con fogliame più denso. L’emergenza e l’attecchimento sono lenti e le malerbe primaverili-estive possono compromettere un buon insediamento del tappeto. Comunque a tappeto formato ha una notevole competitività nei confronti delle malerbe.
Vegeta bene su pressochè qualsiasi tipo di terreno. È indicata per la formazione di tappeti erbosi destinati a intenso sfruttamento quali campi da calcio o rugby in miscuglio con Loietto perenne.
Varietà: Rendition
I tappeti di Rendition si insediano velocemente, stabilendo un tappeto fitto, rigoglioso e denso. Questo aiuta a ridurre le infestanti e garantisce una copertura precoce del suolo. Una volta impiantato un tappeto di Rendition ha un eccellente resistenza, colore verde scuro, resistenza alle malattie e tolleranza all’ombreggiamento, garantendo un ampio utilizzo di applicazione e di condizioni del terreno.
Perché scegliere la festuca Arundinacea?
- Elevata resistenza alla siccità – Riduce il fabbisogno idrico
- Ottima tolleranza al calpestio – Ideale per giardini vissuti
- Adatta a climi caldi e freddi – Grande adattabilità
- Radicazione profonda – Maggiore resistenza agli stress
- Bassa manutenzione – Meno irrigazioni e cure
- Ottima persistenza nel tempo – Prato stabile e duraturo
■ in Zone Continentali - regioni interne con forti escursioni termiche, inverni rigidi ed estati afose (es. Pianura Padana)
■ in Zone Temperate - regioni con inverni miti ed estati calde (es. Italia centrale, sud e coste)
| GENNAIO | FEBBRAIO | MARZO | APRILE | MAGGIO | GIUGNO | LUGLIO | AGOSTO | SETTEMBRE | OTTOBRE | NOVEMBRE | DICEMBRE |
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Dose di semina |
30-50 g/m² |
|---|---|
|
Dose per risemina |
20-30 g/m² |
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Profondità di semina |
0,6-1,0 cm |
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Tempo di germinazione |
10-15 giorni |
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Temperatura minima del suolo |
15 °C |
|
Temperatura min. e max. dell'aria |
10 °C / 25 °C |
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Numero semi per grammo |
500-600 |
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Altezza di taglio consigliata |
4-6 cm |
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Composizione |
100% festuca arundinacea |
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Varietà |
rendition (varietà americana) |
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Classificazione |
graminacee |
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Adattamento climatico |
pianta microterma |
Tabella comparativa delle principali specie da prato
Valori da 1 (basso) a 9 (eccellente)
| Agrostide Tenue | Agrostide Stolonifera | Cynodon Dactylon (Gramigna) | Dichondra Repens | Festuca Arundinacea | Festuca Rubra Fallax | Festuca Rubra Rubra | Festuca Rubra Tricophylla | Festuca Ovina (Trachyphilla) | Loietto Perenne | Paspalum Notatum | Pennisetum Clandestinum (KiKuyu) | Poa Pratensis | Poa Nemoralis | Poa Trivialis | Trifoglio Bianco Nanissimo | |
| Insediamento | 5 | 5 | 2 | 4 | 6 | 5 | 6 | 5 | 4 | 9 | 4 | 5 | 3 | 3 | 5 | 6 |
| Densità dei Germogli | 8 | 8 | 9 | 8 | 3 | 8 | 6 | 8 | 7 | 6 | 8 | 8 | 6 | 6 | 6 | 6 |
| Tolleranza al Calpestio | 4 | 4 | 9 | 4 | 6 | 4 | 3 | 4 | 3 | 9 | 7 | 8 | 7 | 5 | 6 | 5 |
| Tolleranza ai Tagli Frequenti | 8 | 9 | 9 | 6 | 4 | 7 | 5 | 7 | 6 | 6 | 5 | 7 | 6 | 4 | 5 | 7 |
| Tolleranza alla Siccità | 4 | 3 | 8 | 5 | 9 | 7 | 7 | 7 | 8 | 6 | 8 | 8 | 5 | 4 | 3 | 5 |
| Tolleranza all'umidità | 6 | 6 | 5 | 8 | 7 | 4 | 4 | 4 | 3 | 6 | 6 | 7 | 7 | 8 | 9 | 6 |
| Tolleranza all'ombreggiamento | 5 | 5 | 3 | 8 | 6 | 7 | 7 | 7 | 7 | 5 | 5 | 4 | 5 | 8 | 8 | 6 |
| Tolleranza al Freddo | 7 | 9 | 5 | 6 | 7 | 8 | 8 | 7 | 8 | 5 | 6 | 5 | 9 | 7 | 6 | 7 |
| Tolleranza alla Salinità del Terreno | 5 | 8 | 7 | 4 | 7 | 6 | 6 | 8 | 6 | 6 | 9 | 6 | 4 | 5 | 3 | 5 |
Guida completa alla semina del prato
1. Preparazione del terreno
Una buona preparazione del terreno è indispensabile per la buona riuscita del prato.
Il terreno deve essere di medio impasto. L’accurata preparazione del terreno deve avvenire con una leggera vangatura (cm. 15/20 di profondità). Dopo aver eliminato erbe infestanti e sassi si procede all’interramento di concimi organici (terricci, letami) e chimici; quindi affinare e livellare la superficie del terreno.
Inoltre, bisogna prestare attenzione alla presenza di formiche, altrimenti quest’ultime sposteranno i semi e il prato verrà a chiazze. A questo punto il terreno è pronto per la semina.
2. Semina
La semina può essere effettuata a spaglio o con una seminatrice. Per una buona riuscita si consiglia di effettuare la semina nel periodo consigliato e un giorno prima di un giorno piovoso.
Importante è anche la profondità di semina; ciò si ottiene rullando il terreno o con una seminatrice, in modo da far aderire bene il seme al terreno.
Per eventuali semine di rinfoltimento, smuovere sempre il terreno, seminare a spaglio, e ricoprire il seme con il terreno smosso, torba e sabbia.
3. Irrigazione
Nella prima fase, una buona irrigazione è fondamentale. Nel caso di semina estiva si consiglia una irrigazione mattina e sera, nelle ore in cui il sole è basso, con l’obbiettivo di tenere il terreno sempre umido nell’arco della giornata.
Ciò dovrà essere fatto fino a quando la pianta non è diventata resistente. In seguito si può eseguire l’innaffiamento 2-3 volte la settimana secondo l’andamento stagionale in modo da evitare l’essiccamento o l’ingiallimento.
Deve essere fatto a pioggia finissima con opportuni irrigatori, non eseguirlo mai nelle ore calde della giornata.
4. Falciatura e Manutenzione
Un prato per mantenere un bell’aspetto e un colore verde intenso deve essere costantemente falciato.
La prima falciatura deve essere fatta delicatamente per non danneggiare le radici, ciò può essere realizzato andando a falciare con una altezza maggiore del solito. Non si deve mai falciare un prato quando le erbe sono bagnate dalla pioggia o per effetto dell’irrigazione artificiale. Ricordandosi che gli sfalci molto bassi, quasi rasente a terra, indeboliscono la cotica erbosa.
Le falciature devono essere eseguite ad una altezza da terra di 3-5 cm. tutte le volte che il prato lo necessità.
Per una lunga conservazione il prato abbisogna di soventi areazioni, falciature, concimazioni ed inoltre vanno combattute le erbe infestanti con diserbanti selettivi.
| Peso | N/A |
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